L'ascensore (2016)



Già nel 2010, dopo la composizione di Talk Show, che si svolge in uno studio televisivo e di F.S.S.P.A., la cui scena è costituita da una stazione ferroviaria, Riccardi pensa al soggetto di una terza opera su un argomento quotidiano, a chiusura  del ciclo che prenderà il titolo di Il trittico della banalità. La realizzazione del libretto e la stesura della musica devono però aspettare più di un lustro per vedere la luce.


SINOSSI

L’azione de L’ascensore si svolge nel 1999 a Roma in un locale scalcinato, utilizzato per una riunione condominiale, e nella tromba delle scale dell’edificio dove vivono i protagonisti.

Uno degli appartamenti dell’edificio è appena stato comprato dall’architetto Ranaldi. Grazie a lui riprende piede una vecchia idea, che, pur ventilata per anni, non ha mai visto il varo: l’installazione dell’ascensore. Al riapparire di questa istanza si creano nel condominio due fazioni: i convinti e gli indecisi. Tra i primi la von Bülow, una vera signora, Cosimo, amante della comodità e del quieto vivere, e lo stesso Ranaldi; tra gli altri Gilda, popolana senza peli sulla lingua, Claudio, idraulico in pensione, il dottor Mustacchio, promotore di una impresa con cui è in contatto. Completano il nutrito gruppo di personaggi Lucilla, amministratrice del condominio, e l’ingegner Sparapia, proprietario del locale al piano terra, non direttamente interessato all’installazione dell’ascensore, ma potenziale progettista e direttore dei lavori. Fa gruppo a sé la signorina De Lollis, che si oppone alla creazione dell’ascensore in virtù di una vecchia ruggine con gli altri condomini, principalmente con Gilda.



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